Canto di Scaramanzia

 

 

Concept Opera

musiche e testi di Nicola Segatta
music and lyrics by Nicola Segatta

Nicola Segatta voce voice, clavicembalo harpsichord, cello
Giovanni Trivella bouzouki, banjo, guitar
John Diamanti – Fox clarinetto clarinet, cl. basso bass cl.
Francesco Lovecchio oboe, corno inglese english horn, glockenspiel!

 

Testi/Lyrics

Gli Uomini

Gli uomini che non dicono quello che fanno
e non fanno quello che dicono
e fan quel che non si deve
per fare il loro dovere
e alzano chiese alle stelle
innamorati di Dio
senza sapere se c’è
come a volte scrivi lettere d’amore
per qualcuno che non puoi accarezzare

Gli uomini che non dicono quello che sanno
e non sanno quello che dicono
poeti in piedi a aspettarti
con un proiettile nel cuore
che uccidono per la giustizia
che giustiziano con la ragione
o muoiono per l’ingiustizia
senza neanche una ragione
Gli uomini
in paradiso dentro al cuore di chi resta
gli uomini
matrioske di persone andate via
gli uomini
più antichi di ogni rocca sopra il mare
gli uomini di uomini e uomini fatti
come l’amore

Romanza senza parole

Son passato a trovarti pure io
ma non c’eri neanche tu
moi aussi chui passé te faire cou cou
mais toi non plus,
toi non plus t’étais plus là
E’ come quando tu mi chiami all’improvviso poi sorridi e dici “niente”
O come quella volta che m’hai detto “malizioso” ma non volevi spiegarmi il perché

Romance sans paroles
Tous tes secrets n’y sont pas écrits

Romanza senza parole
In questo gran gioco di carte
dove devi indovinare
quel che un altro ti nasconde
“niente”

Canto di Scaramanzia

Fin quando non si avvera
la speranza che
ti accende il viso ancora non tradire
Canzone di scaramanzia

E se ogni giorno ha la sua croce piantamela sopra
voglio morire dal ridere finché son vivo
fin quando non mi pianteranno in terra per davvero
vestito da concerto per un’eternità
per vedere se cresce qualcosa

Cerca il profumo negli armadi allora però adesso
quello che dai è tuo quel che terrai è perso
prendimi pure per il culo e mandami a cagare
la pace sia con te e con chi la sappia fare

Canto di scaramanzia

E benedetto sia l’errore e santo sia lo sbaglio
e benedetta l’avventura e santo lo sbaraglio
sia maledetta la paura dalla tua ironia
e benedetto sia tu dovunque tu ora sia.
E benedetto sia l’errore che ti portò qui
e benedetto sia il ritardo per cui t’incontrai
e benedetta soprattutto la Scaramanzia
che non ci vuole dire
quale il destino sia

Inno ad una patria senza meta

che dovunque ti senti perduto
il tuo mondo sia casa per te
e dovunque possa incontrarti sia come viaggiare il parlarti

Quanto è grande il tuo mondo signora?
Quante isole, quante le navi affogate per venire a cercarti?
La tua lingua è di molte parole
o è il silenzio a dar voce ai tuoi occhi?
Ci sono spesso tempeste di mare, e in mare, molte battaglie con te?
Lascerai libertà di viaggiare per chi prenda dimora presso di te?

Che dovunque possa incontrarti sia come viaggiare il parlarti
e se un giorno ti sei perduto il mio mondo possa ospitarti.
Ch’io sia pronto a morire dal ridere per difender la tua libertà.

Io imperatore del mio mondo
ospite viandante del tuo

Ai genitori di Dio e al suo orfanotrofio di stelle

Perché Dio da bambino scappò
dal suo orfanotrofio di stelle
una notte da bambino scappò
per vedere se qualcuno lo andava a cercare

C’è la nostalgia
che suonava
ai portoni per scherzo e poi
correva via
così mi svegliai
alle tre
per qualcuno che non c’era più

Non credo che ti piacerà
è musica per piangere
non contiene parole ma
parole che
non posso più sentire
Je ne crois pas qu’elle te plaira
cette Romance sans Paroles
qui ne contient pas des gros-mots
seulement tes mots
que j’entends plus 

suona
Ai genitori di Dio e al suo orfanotrofio di stelle
a chi scrive sopra all’étoilette
agl’innamorati
agli orfanotrofi per vecchi tornati bambini

Dio era un bimbo senza genitori e ogni notte correva un po’ più lontano
dal suo orfanotrofio di stelle
per vedere se c’era qualcuno che lo andava a cercare
per vedere chi è che lo andava a cercare
Alle donne dentro alle cucine che allattano come madonne
alle tre della notte
la tua anima negl’occhi
è la mia religione
senza parole

E come un albero di kaki sopra un paesaggio di neve
se non ci sarà più il tempo io continuerò a cantare
della mia
nostalgia
del futuro

Náměstí Míru

A volte quando ti addormenti i sogni
ti danno un sussulto che disperde i miei pensieri
come i passeri se vai alla finestra,
e così rimango sveglio per sentirti respirare
come tu fossi il vento,
come se sul mio petto si addormentasse il mare,
quando nel temporale riposi accanto a me

I palazzi pieni di persone come melograni ci portino fortuna
e gli amici di domani che tu ancora non conosci
camminino degli anni, senza saper la strada per venire a incontrarti
per una coincidenza
per sentirti sussurrare
“Vedi come è bello qualche volta non parlare” con l’anima negli occhi
perché la mia patria è senza meta e non e un posto dove andare,
è un posto sconosciuto dove possa abbracciarti
per una coincidenza
per Namesti Miru1

Gli Uomini

da Nicola Segatta & La Piccola Orchestra Lumière | Canto di Scaramanzia

Náměstí Míru

Valzer Per Un Amore

Ti Interessa Prenotarci?

Contattaci