I SUONI DELLE ALBERE 2026 – La canzone e i suoi sconfinamenti

Torna l’appuntamento più atteso, intimo e suggestivo dell’estate culturale di Trento. Dal 24 al 28 giugno, il prato del MUSE si trasforma in una splendida spiaggia urbana a cielo aperto per la sesta edizione de I Suoni delle Albere, la rassegna firmata da Il Vagabondo ETS in collaborazione con il MUSE.

 Il filo conduttore di quest’anno? La voce umana e la forma-canzone, esplorate attraverso infiniti e affascinanti sconfinamenti di genere.
Cinque serate consecutive per un viaggio sonoro senza barriere che unisce epoche e stili apparentemente distanti: dal Medioevo all’elettronica, dal pop d’autore al rock più graffiante, passando per la musica classica, il jazz e il barocco.

Accomodati sulle nostre coloratissime sdraio o stendi il tuo telo sul prato: ti aspettiamo sotto le stelle per un vero e proprio rito di inCANTAmento e condivisione.

Con il contributo di Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento e Grassi Strumenti Musicali.

🎧 Info utili per vivere il festival:

Quando: Dal 24 al 28 giugno 2026, ore 21:00
Dove: Trento, Prato del MUSE (in caso di pioggia, le serate si terranno nel suggestivo foyer del museo)
Ingresso: Libero e gratuito

Scorri la pagina per scoprire il programma!

VIVALDI ON THE ROCKS

VIVALDI ON THE ROCKS

24/06/26 - Giardino del MUSE - ore 21.00

Quartetto Archimia ( Serafino Tedesi – violino; Paolo Costanzo – violino, Matteo del Soldà – viola; Andrea Anzalone – violoncello)

Un cammino di contaminazione che abbatte le barriere stilistiche, muovendosi con disinvoltura tra classica, rock, jazz, pop e funky. Gli strumenti ad arco del Quartetto Archimia nobilitano e rielaborano i grandi capolavori del passato e della contemporaneità: in scaletta, una celebre fuga a due voci di Bach riletta inchiave jazz, l’“Inverno” dalle Quattro Stagioni di Vivaldi ricomposto attraverso i linguaggi della samba, del funky e del rock, fino a iconici medley dedicati a Michael Jackson, al rock-blues anni ’70 di Eric Clapton, a “Money” dei Pink Floyd e “Toxic”di Britney Spears.

FEDRA ENSEMBLE

FEDRA ENSEMBLE

25/06/26 - Giardino del MUSE - ore 21.00

Simona Severini (voce e chitarra)
Daniele Richiedei (violino, viola e voce), Giulio 
Corini (contrabbasso e voce)


Un trio dall’approccio spiccatamente creativo, libero da etichette e barriere. L’ensemble Fedra esplora la sottile linea di confine tra il jazz e la musica antica, muovendosi lungo un repertorio immenso che abbraccia quasi 600 anni di storia della musica: da Claudio Monteverdi a Lucio Dalla, da Duke Ellington a Nick Drake, da Orlando di Lasso fino a Joni Mitchell. Momenti di pura improvvisazione si alternano ad arie e canzoni dagli arrangiamenti minimali, capaci di svelare una luce inedita sui brani mettendone in risalto l’innata forza melodica.

FABER, L'ULTIMO TROVATORE

FABER, L'ULTIMO TROVATORE

26/06/26 - Giardino del MUSE - ore 21.00

I Solisti di Milano Classica.
Con Daniele Stefani, Rossella Raimondi.
Da un’idea di Claudia Brancaccio. Drammaturgia: Rossella Raimondi.


Cosa accade quando un ensemble classico incontra l’arte immortale di un poeta come Fabrizio De André? Lo spettacolo esplora, insieme all’attrice e autrice Rossella Raimondi, il legame profondo tra il cantautore genovese e i “classici” della musica e della letteratura che ne ispirarono la produzione: dal concerto per tromba di Telemann (da cui nacque “La Canzone dell’Amor Perduto”) ai Vangeli apocrifi, da Jacopone da Todi alla Francia di Villon e dei poeti maledetti, fino all’Antologia di Spoon River. Un ritratto intimo e originale che regala una raffinata versione cameristica delle sue splendide canzoni.

PARLAMI D'AMORE MARIU'

PARLAMI D'AMORE MARIU'

27/06/26 - Giardino del MUSE - ore 21.00

La Piccola Orchestra Lumière
Andrea Aste (direttore), Luca Bodini (tenore), Sara 
Gozzi (voce pop), Martina Ghibellini e Silvia Balzarin (vocalist).
Arrangiamenti Nicola Segatta.

Un viaggio nostalgico e originale tra le più celebri canzoni italiane scritte a cavallo tra la fine dell’’800 e gli anni ’50 del Novecento. Il compositore Nicola Segatta ha ridotto le orchestrazioni originali per grande orchestra e big band in un idioma musicale sospeso tra tradizione e modernità. Il concerto propone così un’ affascinante alternanza tra la tradizione melodica napoletana e il melodramma, e le suggestioni pop, jazz e swing, affidate al talento improvvisativo dell’ eclettica Piccola Orchestra Lumière.

FRAGILI MITI

FRAGILI MITI

28/06/26 - Giardino del Muse - ore 21.00

Olmo Chittò (sintetizzatore modulare, tastiere, live electronics, vibrafono), Giovanni Parrinello (voce, tromba, chitarra, tuba, loop station), Andrea Ruocco (contrabbasso), Federico Bosio (chitarra elettrica).

Un progetto di Olmo Chittò e Giovanni Parrinello.


La rassegna si chiude con una performance elettroacustica dal vivo che intreccia mito, poesia e avanguardia sonora. Una profonda riflessione sulla fragilità umana, intesa al contempo come vulnerabilità e forza interiore. Il paesaggio sonoro si fa ibrido: l’elettronica ambient e glitch sposa armonie jazz e richiami alla musica antica, da Claudio Monteverdi al beatmaking contemporaneo. Musica, voce, live electronics e narrazione si fondono senza soluzione di continuità, trasformando il concerto in un vero e proprio rituale collettivo.